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Poesie di e per Michele Sangineto
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Oh liuto che adori te stesso,
il tuo più grande errore
è di credere il legno un virgulto
mentre va preso e sbrecciato
come qualsiasi corpo.
A.Merini
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Cerco il tuo cuore
Michele
Come un vero albero
Che vola.
A.Casiraghi
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Il segno rimane trafitto nel legno
che scheggiato rimanda
a un racconto adombrato
sul filo impreciso
ma nella memoria inciso
F.Bonalumi
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ARPA
Dalle mani magnifiche del cuore
sei percorso nobile strumento
che stai dentro le labbra del signore.
e il tocco è bianco
come di una corda che vibra
e come la mia rima
che dovrebbe essere una parola
e invece è un pensiero una canzone
A.Merini
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La parola del legno
non è uniforme,
esso è una polifonia
di rumori ardenti
che hanno come diapason
le foglie mosse dal vento.
A.Merini
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L’albero è un po’
come la fede,
è sempre
più piccola
della sua grandezza
A.Merini
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Un bel pezzo di acero
marezzato
incontra una tavoletta
di abete picea
di un bel rigatino
e le dice:
andiamo a suonare.
M.Sangineto
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Quando un albero
si inginocchia
(qualunque umano avrà
sicuramente inteso)
tasselli arabescati rivelano
segni intangibili: ammirali.
F.Brera
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No! Non eri una vela strappata
né un mormorio di luce
e non eri nemmeno
un naufrago che bisbiglia e trema
ma eri un respiro d’acqua
una pagina di vento
intarsiata nell’aria.
D. Di Poce
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Se accosti l’orecchio,
e stai in religioso silenzio,
puoi quasi sentire
un leggero rumore,
come un fruscio,
quasi linfa che scorre,
nelle quasi tarsie di Michele.
L.Ragozzino
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